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Come funziona il rimborso spese dei militari?

Esistono delle facilitazioni relative al mondo dei militari che consentono di ottenere il rimborso delle spese sostenute per la propria attività di servizio. Quali sono i criteri per incassare il denaro? A chi spetta il beneficio di poter ottenere le spese sostenute in missione?

Il rimborso spese dei militari è l’insieme di benefit che consentono alle persone che prestano servizio presso le Forze Armate Italiane di ottenere una totale o parziale restituzione del denaro speso in fase di esecuzione delle proprie mansioni.

rimborso spese dei militari

Sul Ministero della Difesa è già presente una normativa per rimborsare le spese di viaggio. Ma una recente circolare della Direzione generale per il Personale Militare (PERSOMIL) ha chiarito alcuni aspetti fondamentali per chi vuole maggiori informazioni su come avviene il risarcimento delle spese dei militari in servizio con trasferta all’estero o in Italia.

Quali sono spese di servizio rimborsabili

Iniziamo a chiarire la tipologia di rimborso spese dei militari. Queste condizioni si attivano verso tutti i mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere la destinazione. Quindi, se un funzionario militare deve prendere il treno andata e ritorno per raggiungere una città a causa di un impegno di lavoro, sarà compito dell’amministrazione rimborsare il biglietto.

Ci sono anche delle percentuali di indennità aggiuntiva del 5% sui voli e 10% per ferrovie e navi, calcolate sul biglietto a tariffa intera, per ristorare dei disagi relativi all’acquisto dei titoli di viaggio. Sono rimborsabili anche i diritti di agenzia (5 euro per i voli nazionali e 10 per quelli internazionali) ed eventuali ritardi. Vale anche per le spese di hotel?

Come funziona il rimborso dei trasporti?

Uno dei punti di maggior interesse rispetto ai possibili rimborsi delle spese ai militari riguarda il tipo di veicolo utilizzato per gli spostamenti. Nello specifico, abbiamo tre diverse opzioni da analizzare rispetto al mezzo di trasporto e relativa autorizzazione.

Di proprietà dell’Amministrazione

Nel primo caso parliamo di viaggi gratis con mezzi di trasporto forniti dall’Amministrazione. Per ogni chilometro di percorso il militare viene rimborsato con indennità di 0,001 euro.

Non di proprietà dell’Amministrazione

Nella seconda ipotesi il personale viene sostenuto rispetto alle spese effettivamente sostenute. Per il mezzo ferroviario o marittimo c’è il rimborso del biglietto di prima classe e del vagone letto a comparto singolo o della cabina. In alternativa, se non è possibile viaggiare nelle ore serali, viene applicato il pernottamento fuori sede.

Passiamo ad altri mezzi di trasporto. Per i viaggi in aereo c’è il rimborso del biglietto nei limiti della classe economica, esclusi i dirigenti di prima fascia in poi e per i voli transcontinentali superiori alle 5 ore: qui è consentita la classe Business.

Nei rimborsi delle spese di trasporto sono inclusi mezzi pubblici, taxi nel momento in cui questi non sono disponibili e consumo carburante per la propria vettura ma solo se si allinea con le esigenze dell’attività. In alternativa sono sempre indicati i mezzi pubblici.

Non di proprietà e senza autorizzazione

Al personale militare in missione fuori dalla sede in cui presta servizio che usa l’aereo o altro mezzo non di proprietà – e lo fa senza la prevista autorizzazione – è previsto un rimborso. Ma con una somma limite pari al costo del biglietto ferroviario.

Nello specifico, la tariffa che sarà applicate è quella del primo treno utile. Per velocizzare la pratica è sempre suggerito allegare le ricevute dei biglietti che certificano le spese.

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Si possono rimborsare spese di alloggio?

I dipendenti delle forze armate che viaggiano con mezzi pubblici, dell’amministrazione o privati per motivi di lavoro ed esigenze operative. Ai dipendenti fuori sede spetta il rimborso per trasporto, quelli in missione ottengono il risarcimento di viaggio.

Questo significa che chi deve pernottare in un luogo diverso da quello di residenza può ottenere rimborso spese per l’albergo, solo per la singola senza aggiunta di servizi.

Se è necessario soggiornare in una camera doppia deve essere chiara la scelta dell’albergatore per mancanza di alternativa, ma il costo del rimborso è sempre della singola. Questo per rispettare il principio di economicità del rimborso.

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Categorie: Notizie per dipendenti pubblici

Redazione

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