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Prestito NoiPa: come e quando poterne usufruire?

Sei un dipendente pubblico o statale e hai sentito parlare del prestito Noipa? Hai una cessione del quinto e credi che questo possa essere un problema?  Chiariamo insieme di cosa si tratta e quando poterne usufruire

Il prestito NoiPa è un finanziamento da 24 a 120 rate  equiparato alla cessione del V. Grazie alla convezione esistente, ha maggiori vantaggi rispetto a qualsiasi altra tipologia di prestito. Come la cessione, anche questo finanziamento prevede che il rimborso avvenga attraverso trattenuta automatica in busta paga e che la rata applicata non sia mai superiore al “quinto” dello stipendio netto.

Chi può avere accesso a questo finanziamento?

Possono accedervi tutti i lavoratori di amministrazioni pubbliche e statali che vengo gestiti dal NoiPa, ovvero tutti coloro che hanno partite stipendiali riconducibili a questo sistema informatico.

Quali sono i vantaggi principali?

Esiste apposita convenzione in merito che evidenzia tutte le caratteristiche. Il punto fondamentale è il tasso di interesse applicato, che deve essere necessariamente 8 punti al di sotto del Taeg medio registrato da Bankitalia per il trimestre corrente. Questo fa si che la finanziaria o la banca presso la quale ci siamo rivolti debbano applicare dei limiti al Taeg dell’operazione (al contrario della cessione del V che ha come limite l’usura).

Hai una cessione del V e credi che possa essere un problema?

La risposta è NO. Prestito NoiPa e Cessione del quinto possono convivere tranquillamente in busta paga purchè la somma delle due rate rientri nel “doppio quinto” (1/5 per la cessione e 1/5 per il prestito NoiPa)

Ma dunque, quali sono le differenze tra prestito NoiPa e Cessione del V?

La differenza sostanziale, oltre al limite di Taeg da applicare, sta nel fatto che la cessione del V può transitare sulla pensione. Vale a dire che se l’istituto di credito ci propone un operazione a 120 mesi (10 anni) e noi tra 5 anni andremo in pensione, i restanti 5 anni verranno trattenuti dall’istituto previdenziale e non più dall’amministrazione pubblica/statale dove prestavamo servizio. Il Prestito NoiPa, invece,deve rientrare necessariamente nell’età di servizio. Tornando al caso che abbiamo appena visto, se tra cinque anni andremo in pensione, vuol dire che il prestito NoiPa può esserci concesso per non più di 60 rate, ovvero 5 anni.

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