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La differenza tra dipendente pubblico e statale

Spesso si usano questi termini come sinonimi: dipendente pubblico e statale. In realtà ci sono delle differenze da conoscere, anche chi presta servizio in queste istituzioni deve approfondire e delineare il proprio status per ottenere diritti e privilegi specifici.

In alcuni casi sarà capitato di riferirsi a chi lavora in un’istituzione ufficiale come dipendente pubblico o statale, senza alcuna consapevolezza della differenza.

Differenza tra dipendente pubblico e statale

In realtà tra questi concetti c’è una sottile divergenza che deve essere nota perché consente di valutare con cura la propria posizione. Quindi, qual è la differenza tra dipendente statale e pubblico? Nel primo caso ci riferiamo a chi opera nella Pubblica Amministrazione, nel secondo ai contratti degli enti locali. C’è altro da aggiungere?

Cosa si intende per dipendenti pubblici?

Il dipendente pubblico è quella persona che ha un contratto di lavoro con un ente locale pur essendo al servizio dello Stato. Ad esempio, chi lavora presso l’ASL è un dipendente del settore pubblico e non statale. Quindi per essere precisi dobbiamo seguire questa definizione: i dipendenti pubblici sono quelli che lavorano negli enti dello Stato.

Parliamo di comuni, regioni, uffici provinciali e regionali o altre amministrazioni locali a carattere pubblico. Come tali sono subordinati al portale NoiPA, ovvero il sistema del Ministero dell’Economia e delle Finanze per elaborazione e pagamento degli stipendi.

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Chi sono, invece, i dipendenti della PA?

Quindi, qual è la differenza tra dipendente pubblico e statale? Se il primo è legato a enti locali il secondo ha un contratto di lavoro diretto con la Pubblica Amministrazione.

Rientrano in questa categoria le persone che lavorano per i ministeri, le forze armate, il consiglio di stato, la corte dei conti, la Polizia e la Guardia di Finanza, i Carabinieri e l’istruzione. Professori e personale ATA, ad esempio, sono dei dipendenti della PA.

I corpi di Polizia locali, come vigili urbani e polizia provinciale, sono legati a regioni e autonomie. Quindi rientrano negli enti territoriali e sono dipendenti pubblici.

Che differenza c’è tra pubblico e statale?

Lavorare nel pubblico impiego vuol dire instaurare un rapporto di lavoro, in modo continuativo e a fronte di un’adeguata retribuzione, con lo Stato o un ente locale collegato.

La differenza tra dipendente statale e pubblico è proprio questa (ovvero per chi si presta servizio) e ci possono essere delle divergenze rispetto ai bandi di concorso.

Ad esempio, quelli per dipendenti statali vengono pubblicati sulla gazzetta ufficiale mentre per il settore pubblico negli enti specifici. Tipo i siti web delle regioni o dei comuni.

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Quali sono i vantaggi di questi contratti?

A prescindere dalle differenze tra dipendente pubblico e statale, in entrambi i casi possiamo sfruttare una serie di benefici che hanno dei risvolti utili sia per il tipo di contratto di lavoro che per la possibilità di ottenere prestiti agevolati. Chi lavora nel pubblico impiego ha diritto a congedo di maternità, tredicesima e quattordicesima, straordinari retribuiti.

Il dipendente pubblico gode di stabilità e sicurezza difficili da trovare in altri posti di lavoro. Non a caso chi veste queste posizioni, sia come dipendente pubblico che statale, può ricevere linee di credito agevolate. In primo luogo può chiedere la cessione del quinto.

Di solito le finanziarie, gli istituti di credito e le banche sono ben disposte a elargire prestiti a chi opera nel pubblico impiego perché hanno un posto di lavoro affidabile. Inoltre ci sono dei circuiti specifici come quelli del prestito NoiPA per insegnanti e per tutti gli altri dipendenti dello Stato. Qui possiamo contare su un tasso d’interesse molto vantaggioso.

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Categorie: Notizie per dipendenti pubblici

Redazione

Prestito NoiPA è il punto di riferimento per i dipendenti della pubblica amministrazione che cercano un riferimento chiaro rispetto alle ultime novità e le informazioni relative a dipendenti pubblici, insegnanti e militari in servizio o dipendenti presso le Forze Dell'Ordine.