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Cessione del Quinto: i 5 errori più comuni da evitare

Oggi giorno richiedere una Cessione del Quinto, grazie all’avvento di internet, è diventato un processo estremamente semplice e veloce. Infatti chiunque sia dipendente a tempo indeterminato o pensionato può far richiesta on-line attraverso pochi facili click.

Ma vediamo attentamente quali sono gli errori più comuni e com’è possibile evitarli :

Primo fattore da verificare attentamente è l’affidabilità del venditore a cui ci rivolgiamo. Non lasciamoci abbindolare da una buona dialettica e da un aspetto curato. L’agente in attività finanziaria, quale singolo individuo, deve essere regolarmente iscritto e autorizzato ad operare in un apposito elenco chiamato OAM ( Organismo Agenti e Mediatori).  Tale elenco, di consultazione pubblica, ci permette di verificare tutti i dati dell’intermediario e dunque la sua attendibilità.

Altro aspetto importante sta nel tasso di interesse applicato. A partità di taeg, un finanziamento con un tan più alto sarà maggiormente conveniente. Infatti, richiedendo un conteggio estintivo, noteremo che gli interessi giornalieri maturati (TAN) saranno più alti e di conseguenza il costo del finanziamento sarà più contenuto. Ciò dimostra che il Taeg, ovvero il tasso annuo effettivo globale, è il dato più importante da tenere in considerazione.

Ricordiamoci  poi che la trasparenza è uno dei degli aspetti che Bankitalia e Consob monitorizzano con maggior attenzione. Dunque è nostro diritto ricevere dall’agente che ha curato il nostro finanziamento una copia del contratto e tutti gli eventuali fogli nei quali sono evidenziate le caratteristiche del prestito richiesto.

Un’altro errore comune sta nel credere che l’offerta migliore combaci con il prodotto più conveniente. Capita spesso di trovarci davanti a situazioni dove avremmo preferito non arrivare. Verifichiamo sempre le recensioni presenti sui social o sui siti degli istituti di credito che scegliamo. Molte amministrazioni statali, per esempio, hanno procedure che solo chi è addentrato in queste realtà conosce e dunque può affrontare nel modo più tempestivo possibile.

Per ultimo, ma non meno importante, non dobbiamo mai lasciare somme di denaro a agenti o mediatori del credito. Il professionista è tenuto a non accettare o tantomeno chiedere un compenso per il lavoro svolto. Una volta perfezionato il contratto sarà direttamente l’istituto erogante a pagare le prestazioni offerteci dall’agente.

Ora sta a voi, a buon intenditor poche parole !!!

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